sono Antonio Macchi ma nato come De Benedetti Antonio Alfonso
Gaetano a Milano il 23 luglio 1938, per motivi oscuri sono stato portato al
Befotròfio di viale Picino a Milano,del perchè la storia è lunga,a 18 mesi sono
stato adottato da una famiglia Bergamasca di Arzago d'Adda,ma veniamo subito
del come sono venuto a conoscenza del seguito (premesso che ho SEMPRE saputo di
essere figlio adottivo infatti fino 1966 mi chiamavo De Benedetti Macchi
Antonio,ma poi <forse sbagliando>ho preferito chiamarmi SOLO Macchi
Antonio,cerco di sintetizzare, la mia mamma adottiva è vissuta con me e la mia
famiglia gli ultimi due anni della sua vita,morta avvenuta nel 1989(il mio papà
adottivo è morto nel 1963,stesso anno che è morta la mia VERA mamma),avevo la
piccola casa dove ero cresciuto libera e facendo parte io della Caritas ho
offerto la mia casa ad una Sig ra bisognosa gratuitamente,ed è stato pulendo
che ho trovato ben nascosta una scatola di scarpe con dentro dei documenti,sia
dell'adozione e delle lettere (in una delle quali mi diceva che mi avrebbe
lasciato parte della sua eredità è ovvio che questi documenti sono tutt'ora in
mio possesso) datate 1945/6/7/8 con il mittente di una Sig ra Francese,che si
dichiarava essere mi zia, sorella della mia VERA mamma tramite una
collega che aveva contatti con la Francia per motivi di lavoro,cosi sono
riuscito ad avere i contatti con questa persona,la quale a seguito della mia
telefonata è rimasta sulle prime dubbiosa MOLTO dubbiosa ma quando gli ho detto
delle lettere e delle foto sue e di un mio cuginastro ci siamo accordati per un
incontro avendo lei un appartamento a Milano in Viale Abruzzi, al bar
Basso,come segno di riconoscimento NULLA dicendomi che se ero il figlio di sua
sorella mi avrebbe riconosciuto,cosi' è successo, e da qua incomincia le parte
(per me) più interessante della storia,siamo rimasti assieme per tre ore e in
queste tre ore mi ha raccontato chi veramente ero,i miei nonni erano, mio nonno
il Marchese D'Argenge Console Francese in Italia,mia nonna Elvira dei Conti Di
Carlo degli Abruzzi,dai quali hanno avuto tre figli mia mamma Paola,.Rodolfo e
Yolanda lei,la quale) perchè il mio papà era stato ferito in Abissinia e lei è
andata per assisterlo,poi purtroppo è morto,al suo ritorno io avevo già una
famiglia,i rapporti con mia zia si sono approfonditi io e la mia defunta moglie
siamo stati ospiti da lei in STUPENDI appartamenti una decina di volte a Parigi
e da qua ho scoperto che era un vero personaggio oltre che MOLTO ricca,era
infatti Presidentessa di una Fondazione >Pierre Lafue< fondata da lei
dopo la morte di suo marito noto scrittore per un incidente,questa fondazione è
per accogliere ragazze di famiglie bene della Francia che frequentano
l'università a Parigi ma devono avere dei requisiti( io stesso ho assistito ad
una di queste selezioni anche se non capivo il Francese) molto selettive,i
nostri rapporti visivi sono durati fino al novembre1999 quando mia moglie si è
ammalata da tumore al seno, mia zia mi ha proposto di portarla a Parigi da un
suo amico ma noi eravamo in cura al centro tumori di Milano dal Professore
Veronesi che saltuariamente la visitava,in nostri contatti telefonici erano
alla media di due/tre al mese,purtroppo mia moglie il 18 di agosto del 2004 è
venuta a mancare mia zia per motivi di salute non ha potuto partecipare al
funerale ma mi ha mandato dei fiori, mi aveva invitato da lei per il Natale del
2004 ma il destino ha voluto che mi venisse l'erpes (fuoco di Sant'Atonio in
faccia il 20 dicembre) cosi' ho dovuto rimandare,ci siamo fatti gli auguri
telefonicamente,questa è stata l'ultima volta che ho sentito mia zia,non sono
più riuscito a parlare con lei (dopo ho scoperto che anche altre persone non
riuscivano a comunicare con lei) avevo allora deciso di andare a Parigi di
persona ma (quando si dice il destino) mi sono ammalato di due (2) tumori
maligni alla stomaco e sono stato operato all'ospedale di Treviglio (bg)
con varie terapie,ovvio che le mie ricerca su mia zia sono continuate dopo, e
ad aprile di quest'anno tramite un cugino ho scoperto che mia zia era morta nel
2011,questo mio cugino mi ha invitato a Milano e mi ha raccontato che la zia
era stata plagiata da un prete certo Abbè Pascal THUILLIER che oltre a TUTTI i
beni valutati in circa 20/25 MILIONI di euro,si è anche eletto Presidente
della associazione,questo mio cugino ma ha dato tutte le coordinate per
mettermi in contatto con questo personaggio e-mail, tel, indirizzo di casa,ma
dopo un primo contatto si rifiutava di comunicare con me,questo mio cugino
avendo fatto parte dela amministrazione della fondazione mi ha dato degli
inviti per l'annuale premiazione delle persone meritevoli,allora io con la mia
nuova moglie (nel frattempo mi sono risposato con una Sig, ra Croata che lavora
alle poste di Orsera) siamo partiti per Parigi,ma dire che è stato un dramma è
dire poco è intervenuta la polizia Francese in due circostanze proibendomi di
avvicinarci alla sala della premiazione,abbiamo anche filmato che abbiamo messo
su FB (Macchi Antonio) abbiamo letto su >internet< che lui nel 2004 è
entrato a fare parte della Fondazione e da qua il >SILENZIO<telefonico
con mia zia,e ancora su <interenet> abbiamo letto dei lati oscuri di
questo pseudo prete THUILLIER,il quale mi ha anche mandato un e-mail abbastanza
minaccioso> premesso tutto questo sono a V/S completa disposizione per
ulteriore chiarificazioni,distinti saluti Macchi Antonio (PS) mio recapito
tel,e mio indirizzo, tel 00385981313866, via Brostolade 33 52450 Vrsar (HR)
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